14 Maggio, 2008
(Repubblica.it) E’ possibile credere in Dio e negli extraterrestri” e “si può ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell’incarnazione e nella redenzione. Lo afferma il direttore della Specola Vaticana, padre Josè Gabriel Funes, in una intervista all’0sservatore romano.
Anche se molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo, rimarca Funes nell’intervista, è un po’ un mito ritenere che l’astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra – aggiunge - che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio.
Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, – afferma padre Funes – così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come ‘fratello’ e ’sorella’, perché non potremmo parlare anche di un ‘fratello extraterrestre’? Farebbe parte comunque della creazione.
A proposito dei problemi che altri mondi porrebbero al concetto di redenzione, l’astronomo osserva che se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’amicizia piena con il loro Creatore. E se questi extraterrestri fossero peccatori? Gesù – osserva il gesuita – si è incarnato una volta per tutte. L’incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini.
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14 Maggio, 2008

(Adnkronos) – Vanno annullate le assoluzioni accordate in appello a padre Pasquale Borgomeo e a padre Roberto Tucci per getto pericoloso di cose in relazione all’emissione nociva di onde elettromagnetiche proveniente dagli impianti di Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria nella Capitale. A chiedere di annullare il verdetto della Corte d’Appello di Roma dello scorso 4 giugno e’ stato il sostituto procuratore generale della Cassazione, Alfredo Montagna, ai giudici della III sezione penale che oggi dovranno decidere sul ricorso presentato dalla Procura di Roma, da alcune associazioni ambientaliste e dalle famiglie interessate dalle emissioni di Radio Vaticana.
Radio Vaticana commenta in modo critico la sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dalla Procura Generale della Repubblica e dalle Parti civili contro la sentenza della Corte di Appello di Roma del 4 giugno 2007 che aveva assolto, in secondo grado, alcuni dirigenti della Radio Vaticana dal reato di ”getto pericoloso di cose” in conseguenza delle emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria. ”Rimandando una valutazione piu’ approfondita della decisione della Suprema Corte alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza -si legge in un comunicato diffuso nella serata di oggi- la Direzione della Radio esprime rincrescimento per questa decisione, che si inserisce all’interno di una vicenda processale lunga e tormentata e che ha visto l’Emittente pontificia oggetto di accuse ingiuste”. ”La Radio Vaticana -si legge ancora- si propone comunque di far valere le proprie ragioni nelle prossime fasi del giudizio, tramite i propri difensori”.
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