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	<title>Commenti per Laici Libertari Anticlericali blog</title>
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	<description>LIBERO PENSIERO NO DOGMI</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Feb 2009 15:36:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Eutanasia? (Ri)leggetevi il catechismo di Leonardo</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/06/05/eutanasia-rileggetevi-il-catechismo/#comment-63</link>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 15:36:23 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissimo Arrigo Levi,
ho letto con interesse questo suo intervento volto a comprendere l&#039;applicazione dell&#039;articolo 2278 del Catechismo della Chiesa Cattolica. Una domanda: potrebbe applicarsi anche ai casi di malati in stato inconscio sostenuti da macchinari appositi?

Ringraziandola anticipatamente per ogni sua eventuale risposta, le porgo cordiali saluti.
Leonardo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Arrigo Levi,<br />
ho letto con interesse questo suo intervento volto a comprendere l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 2278 del Catechismo della Chiesa Cattolica. Una domanda: potrebbe applicarsi anche ai casi di malati in stato inconscio sostenuti da macchinari appositi?</p>
<p>Ringraziandola anticipatamente per ogni sua eventuale risposta, le porgo cordiali saluti.<br />
Leonardo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Letture di Carlo Grezio</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/05/30/letture/#comment-59</link>
		<dc:creator>Carlo Grezio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 11:00:22 +0000</pubDate>
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		<description>In tutte le comunità giovanili delle parrocchie italiane gli episodi di pedofilia sono largamente presenti. Ormai la scienza psicologica non lascia più dubbi sui guasti che può produrre in un uomo ( in questo caso  nei preti) una vita contro natura. E, poi, quand&#039;anche un prete dovesse avere, clandestinamente, una vita sessuale, ciò lo porterebbe a vivere in contraddizione con i precetti del suo credo, con conseguente stress ed effetti devastanti sulla sua psiche. Mentre, nel caso si tratti di un omosessuale, la sua scelta di vita rivela già l&#039;incapacità di affrontare serenamente la propria condizione di omosessuale e la volontà di cercare un rapporto immaginario con qualcuno, invece di viverlo nella realtà.  
Perchè bisogna costringere queste persone a vivere contro il  &quot;disegno di Dio?&quot; ( &quot;Crescete e mopltiplicatevi&quot;). Perchè, poi, tanto odio per le unioni tra omosessuali e verso gli omosessuali da parte della Chiesa, quando proprio loro (gli appartenenti al clero) sono fuori dalla &quot;normalità&quot; e da ogni legame di vita auspicato nei testi sacri? Io penso che gli scienziati italiani debbano intervenire occupandosi di tutto ciò e fornendo il massimo aiuto possibile a persone che nel seguire acriticamente ed, a volte, fanaticamente i precetti religiosi stanno procurando sofferenze infinite a se stessi ed alle famiglie i cui componenti minorenni abbiano ricevuto le loro  &quot;attenzioni&quot;.  Aiutiamoli!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In tutte le comunità giovanili delle parrocchie italiane gli episodi di pedofilia sono largamente presenti. Ormai la scienza psicologica non lascia più dubbi sui guasti che può produrre in un uomo ( in questo caso  nei preti) una vita contro natura. E, poi, quand&#8217;anche un prete dovesse avere, clandestinamente, una vita sessuale, ciò lo porterebbe a vivere in contraddizione con i precetti del suo credo, con conseguente stress ed effetti devastanti sulla sua psiche. Mentre, nel caso si tratti di un omosessuale, la sua scelta di vita rivela già l&#8217;incapacità di affrontare serenamente la propria condizione di omosessuale e la volontà di cercare un rapporto immaginario con qualcuno, invece di viverlo nella realtà.<br />
Perchè bisogna costringere queste persone a vivere contro il  &#8220;disegno di Dio?&#8221; ( &#8220;Crescete e mopltiplicatevi&#8221;). Perchè, poi, tanto odio per le unioni tra omosessuali e verso gli omosessuali da parte della Chiesa, quando proprio loro (gli appartenenti al clero) sono fuori dalla &#8220;normalità&#8221; e da ogni legame di vita auspicato nei testi sacri? Io penso che gli scienziati italiani debbano intervenire occupandosi di tutto ciò e fornendo il massimo aiuto possibile a persone che nel seguire acriticamente ed, a volte, fanaticamente i precetti religiosi stanno procurando sofferenze infinite a se stessi ed alle famiglie i cui componenti minorenni abbiano ricevuto le loro  &#8220;attenzioni&#8221;.  Aiutiamoli!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La rana crocifissa di Carlo Grezio</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/05/27/la-rana-crocifissa/#comment-58</link>
		<dc:creator>Carlo Grezio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 15:17:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://laicilibertari.wordpress.com/?p=28#comment-58</guid>
		<description>Vorrei solo aggiungere che nel mese di agosto sono stato in Piemonte, dalle parti dove è avvenuta l&#039;aggressione ai frati di San Colombano. Non dirò, però, il nome della località per evitare che in quell&#039;area intervenga la censura, sollecitata, casomai, dal Vaticano. Insomma, nel luogo in cui sono stato ho ascoltato solo le radio locali, anche perchè in casa non avevamo la TV, ed, in particolare, c&#039;era una radio che mandava più volte in onda, nel corso della giornata, uno spazio dedicato alla cultura che cominciava e si concludeva con delle frasi tratte da saggi di Bertrand Russell.  In quei giorni ho incontrato diverse persone del posto, anche di origine olandese e svizzera, che nel corso delle conversazioni citavano spesso le frasi di Russell ascoltate alla radio, facendo esplicito riferimento al programma dedicato alla cultura di cui sopra.
Dato che il conduttore del programma radiofonico rendeva noti i titoli dei saggi ( che io, tra l&#039;altro, avevo già letto) da cui traeva le frasi, per curiosità ho deciso di andare in libreria a controllare se fossero disponibili. Ebbene, non solo erano i libri più richiesti in tutte le librerie delle due citta in cui sono stato e dei paesi limitrofi, ma erano in vendita, in edizione economica, anche nelle edicole.  Erano sempre gli stessi quattro saggi, in bella mostra e disposti, in tutte le vetrine e gli espositori,  ad altezza d&#039;uomo in maniera che fossero immediatamente visibili.     I saggi erano: 1) PERCHE&#039; NON SONO CRISTIANO;2) MATRIMONIO E MORALE;3) LA CONQUISTA DELLA FELICITA&#039;; 4) SCIENZA E RELIGIONE.
 Due giorni prima di partire, mentre passeggiavo in strada  con  una persona del posto, mi è capitato di incontrare il parroco del paese. La persona con la quale mi trovavo me lo  presentò in questo preciso modo: &quot; Ecco, questo è l&#039;unico che non fa un cazzo e gira in Mercedes  Classe A&quot;. Il parroco, visibilmente irritato, tentò di rispondere per le rime, ma una persona avvicinatasi a noi intervenne e disse al parroco: &quot; stai lontano dalle nostre case e non tentare di infilare le tue albanesi nelle case degli anziani!!&quot;. 
I saggi di Russell, nelle mani di chi è poco  &quot;attrezzato&quot; culturalmente,  possono avere effetti devastanti, specie in quell&#039;area dove alcuni quotidiani locali parlavano regolarmente della chiesa come di una grande associazione a delinquere. Insomma, Lì c&#039;è  &quot;qualcuno&quot; che ha dichiarato guerra a &quot;Roma ladrona&quot; e sta portando avanti una strategia tanto efficace, quanto pericolosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei solo aggiungere che nel mese di agosto sono stato in Piemonte, dalle parti dove è avvenuta l&#8217;aggressione ai frati di San Colombano. Non dirò, però, il nome della località per evitare che in quell&#8217;area intervenga la censura, sollecitata, casomai, dal Vaticano. Insomma, nel luogo in cui sono stato ho ascoltato solo le radio locali, anche perchè in casa non avevamo la TV, ed, in particolare, c&#8217;era una radio che mandava più volte in onda, nel corso della giornata, uno spazio dedicato alla cultura che cominciava e si concludeva con delle frasi tratte da saggi di Bertrand Russell.  In quei giorni ho incontrato diverse persone del posto, anche di origine olandese e svizzera, che nel corso delle conversazioni citavano spesso le frasi di Russell ascoltate alla radio, facendo esplicito riferimento al programma dedicato alla cultura di cui sopra.<br />
Dato che il conduttore del programma radiofonico rendeva noti i titoli dei saggi ( che io, tra l&#8217;altro, avevo già letto) da cui traeva le frasi, per curiosità ho deciso di andare in libreria a controllare se fossero disponibili. Ebbene, non solo erano i libri più richiesti in tutte le librerie delle due citta in cui sono stato e dei paesi limitrofi, ma erano in vendita, in edizione economica, anche nelle edicole.  Erano sempre gli stessi quattro saggi, in bella mostra e disposti, in tutte le vetrine e gli espositori,  ad altezza d&#8217;uomo in maniera che fossero immediatamente visibili.     I saggi erano: 1) PERCHE&#8217; NON SONO CRISTIANO;2) MATRIMONIO E MORALE;3) LA CONQUISTA DELLA FELICITA&#8217;; 4) SCIENZA E RELIGIONE.<br />
 Due giorni prima di partire, mentre passeggiavo in strada  con  una persona del posto, mi è capitato di incontrare il parroco del paese. La persona con la quale mi trovavo me lo  presentò in questo preciso modo: &#8221; Ecco, questo è l&#8217;unico che non fa un cazzo e gira in Mercedes  Classe A&#8221;. Il parroco, visibilmente irritato, tentò di rispondere per le rime, ma una persona avvicinatasi a noi intervenne e disse al parroco: &#8221; stai lontano dalle nostre case e non tentare di infilare le tue albanesi nelle case degli anziani!!&#8221;.<br />
I saggi di Russell, nelle mani di chi è poco  &#8220;attrezzato&#8221; culturalmente,  possono avere effetti devastanti, specie in quell&#8217;area dove alcuni quotidiani locali parlavano regolarmente della chiesa come di una grande associazione a delinquere. Insomma, Lì c&#8217;è  &#8220;qualcuno&#8221; che ha dichiarato guerra a &#8220;Roma ladrona&#8221; e sta portando avanti una strategia tanto efficace, quanto pericolosa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Emma Bonino: il Papa? è patetico di Carlo Grezio</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/06/05/emma-bonino-il-papa-e-patetico/#comment-57</link>
		<dc:creator>Carlo Grezio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 09:35:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://laicilibertari.wordpress.com/?p=39#comment-57</guid>
		<description>Io penso che i non credenti debbano smettere di tacere e manifestare subito, decisamente  e con forza il loro dissenso anche pubblicamente  radunandosi nelle piazze di tutte le maggiori città  d&#039;Italia. La religione si sceglie solo a causa del condizionamento sociale ed in una nazione dove Stato e chiesa vanno a braccetto, per i nostri figli non c&#039;è scampo. Dobbiamo far sentire forte, chiara e costante la nostra voce  per aiutare le nuove generazioni ad effettuare una scelta consapevole. Insomma, come i credenti sentono il dovere morale di rompere le scatole a tutti per  diffondere il loro credo, così anche noi dobbiamo sentire il dovere morale di indirizzare i giovani verso la libertà da dogmi tramandatici da uomini ignoranti e che non hanno più motivo d&#039;esistere se non per ingabbiare e rendere prevedibile e controllabile ciascun cittadino  nell&#039;interesse e per la tranquillità dei pochi al potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che i non credenti debbano smettere di tacere e manifestare subito, decisamente  e con forza il loro dissenso anche pubblicamente  radunandosi nelle piazze di tutte le maggiori città  d&#8217;Italia. La religione si sceglie solo a causa del condizionamento sociale ed in una nazione dove Stato e chiesa vanno a braccetto, per i nostri figli non c&#8217;è scampo. Dobbiamo far sentire forte, chiara e costante la nostra voce  per aiutare le nuove generazioni ad effettuare una scelta consapevole. Insomma, come i credenti sentono il dovere morale di rompere le scatole a tutti per  diffondere il loro credo, così anche noi dobbiamo sentire il dovere morale di indirizzare i giovani verso la libertà da dogmi tramandatici da uomini ignoranti e che non hanno più motivo d&#8217;esistere se non per ingabbiare e rendere prevedibile e controllabile ciascun cittadino  nell&#8217;interesse e per la tranquillità dei pochi al potere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La rana crocifissa di Carlo Grezio</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/05/27/la-rana-crocifissa/#comment-56</link>
		<dc:creator>Carlo Grezio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 21:40:33 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei rispondere brevemente e semplicemente al delirio di Laura Tussi del 25 luglio 2008 alle 15.55.
Guarda, cara Laura, che il problema del dialogo e del confronto tra religioni viene posto maggiormente per non allontanare dalla fede cristiana, maomettana...etc. la parte più ignorante e fanatica dei fedeli. La fede è una esperienza di vita integrativo - esclusiva ( ved. Sergio Cotta); è questa la concezione dominante e non importa a nessuno di quanto sangue grondi. Tentare di contrastare tutto questo, nel modo in cui l&#039;hai fatto tu, mi sembra davvero ridicolo. &quot;L&#039;uomo non ha bisogno di alleati immaginari in cielo. Dobbiamo, piuttosto, imparare a valerci delle nostre forze per rendere questo mondo più piacevole e diverso da quello che è divenuto, in questi secoli, sotto l&#039;influsso delle religioni che confidiamo non vivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza&quot; ( B. Russell).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere brevemente e semplicemente al delirio di Laura Tussi del 25 luglio 2008 alle 15.55.<br />
Guarda, cara Laura, che il problema del dialogo e del confronto tra religioni viene posto maggiormente per non allontanare dalla fede cristiana, maomettana&#8230;etc. la parte più ignorante e fanatica dei fedeli. La fede è una esperienza di vita integrativo &#8211; esclusiva ( ved. Sergio Cotta); è questa la concezione dominante e non importa a nessuno di quanto sangue grondi. Tentare di contrastare tutto questo, nel modo in cui l&#8217;hai fatto tu, mi sembra davvero ridicolo. &#8220;L&#8217;uomo non ha bisogno di alleati immaginari in cielo. Dobbiamo, piuttosto, imparare a valerci delle nostre forze per rendere questo mondo più piacevole e diverso da quello che è divenuto, in questi secoli, sotto l&#8217;influsso delle religioni che confidiamo non vivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza&#8221; ( B. Russell).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La legge salva-preti di Carlo Grezio</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/06/17/la-legge-salva-preti/#comment-55</link>
		<dc:creator>Carlo Grezio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 20:14:53 +0000</pubDate>
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		<description>Potrei essere d&#039;accordo sulla necessità, entro certi limiti,  di preservare gli appartenenti al clero dalla gogna mediatica se ciò servisse a salvaguardare la moralità dell&#039;intera comunità nazionale. Ma ormai anche i cretini dovrebbero essere consapevoli che i preti, nella maggioranza dei casi,  non sono  uomini retti e virtuosi, anzi forse  è proprio a causa loro se oggi dilagano la corruzione e la disonestà. Tuttavia, vi è ancora un interesse del mondo politico a mantenere vivo il rispetto verso i preti ed i precetti religiosi, per il seguente unico e meschino motivo: prendiamo ad esempio una città come  Napoli (che, poi, è quella in cui vivo). A Napoli gran parte della popolazione non ha un lavoro, non ha una casa, non ha i soldi per studiare, non ha speranza di poter  cambiare in meglio il proprio destino e, quindi, non è partecipe della vita  e delle opportunità che lo Stato offre al resto della comunità nazionale. Cosicchè, ridotta  in tale condizione tutta questa gente non ha alcun motivo per accettare e rispettare le leggi  dello Stato poichè dal rispetto delle stesse non ottiene nulla in cambio. In questo caso, allora, conviene  a chi detiene il potere far sì che queste persone, che non hanno nulla da perdere, si inducano ad un contegno socialmente accettabile  ( e non facciano, ad esempio, un paliatone a Bassolino o alla Iervolino) perchè vinti da condizionamento e dal  &quot;freno&quot;  dei precetti religiosi.  E&#039; proprio così!A Napoli accade spesso che i politici ( che in certi frangenti diventano addirittura comici per quanto sono cagasotto) nei momenti critici e pericolosi ( ved. emergenza rifiuti) si mostrino molto devoti e che esortino la popolazione ad una vita virtuosa riprendendo e sottolineando le parole degli alti prelati campani, i quali ultimi, poi,   in queste situazioni si fiondano e diventano presenzialisti per curare   i loro interessi profittando delle disgrazie capitate alla popolazione, così come, d&#039;altronde,  è sempre avvenuto nella storia della religione cristiana.   Insomma il rispetto per i preti e la religione serve a salvare dall&#039;ira del popolino i furbacchioni che detengono il potere. Giungere, però, sino a sottrarre i preti alle sanzioni penali , perchè tale normativa in questo si tradurrebbe, mi sembra davvero eccessivo. Non meravigliatevi, poi, signori politici al potere ed esponenti del clero, se i raid come quello sui frati di San Colombano dovessero divenire lo sport preferito dagli esclusi e dalle persone violate ed umiliate  dalle perversioni e cattiverie dei pretucoli che raccattate e sistemate nei vostri edifici di culto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potrei essere d&#8217;accordo sulla necessità, entro certi limiti,  di preservare gli appartenenti al clero dalla gogna mediatica se ciò servisse a salvaguardare la moralità dell&#8217;intera comunità nazionale. Ma ormai anche i cretini dovrebbero essere consapevoli che i preti, nella maggioranza dei casi,  non sono  uomini retti e virtuosi, anzi forse  è proprio a causa loro se oggi dilagano la corruzione e la disonestà. Tuttavia, vi è ancora un interesse del mondo politico a mantenere vivo il rispetto verso i preti ed i precetti religiosi, per il seguente unico e meschino motivo: prendiamo ad esempio una città come  Napoli (che, poi, è quella in cui vivo). A Napoli gran parte della popolazione non ha un lavoro, non ha una casa, non ha i soldi per studiare, non ha speranza di poter  cambiare in meglio il proprio destino e, quindi, non è partecipe della vita  e delle opportunità che lo Stato offre al resto della comunità nazionale. Cosicchè, ridotta  in tale condizione tutta questa gente non ha alcun motivo per accettare e rispettare le leggi  dello Stato poichè dal rispetto delle stesse non ottiene nulla in cambio. In questo caso, allora, conviene  a chi detiene il potere far sì che queste persone, che non hanno nulla da perdere, si inducano ad un contegno socialmente accettabile  ( e non facciano, ad esempio, un paliatone a Bassolino o alla Iervolino) perchè vinti da condizionamento e dal  &#8220;freno&#8221;  dei precetti religiosi.  E&#8217; proprio così!A Napoli accade spesso che i politici ( che in certi frangenti diventano addirittura comici per quanto sono cagasotto) nei momenti critici e pericolosi ( ved. emergenza rifiuti) si mostrino molto devoti e che esortino la popolazione ad una vita virtuosa riprendendo e sottolineando le parole degli alti prelati campani, i quali ultimi, poi,   in queste situazioni si fiondano e diventano presenzialisti per curare   i loro interessi profittando delle disgrazie capitate alla popolazione, così come, d&#8217;altronde,  è sempre avvenuto nella storia della religione cristiana.   Insomma il rispetto per i preti e la religione serve a salvare dall&#8217;ira del popolino i furbacchioni che detengono il potere. Giungere, però, sino a sottrarre i preti alle sanzioni penali , perchè tale normativa in questo si tradurrebbe, mi sembra davvero eccessivo. Non meravigliatevi, poi, signori politici al potere ed esponenti del clero, se i raid come quello sui frati di San Colombano dovessero divenire lo sport preferito dagli esclusi e dalle persone violate ed umiliate  dalle perversioni e cattiverie dei pretucoli che raccattate e sistemate nei vostri edifici di culto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La Corte d&#8217;appello civile di Milano autorizza il padre Beppino Englaro a sospendere il trattamento che tiene in vita la figlia, in coma da 16 anni di Pasquale</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/07/09/la-corte-dappello-civile-di-milano-autorizza-il-padre-beppino-englaro-a-sospendere-il-trattamento-che-tiene-in-vita-la-figlia-in-coma-da-sedici-anni/#comment-54</link>
		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 19:48:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://laicilibertari.wordpress.com/?p=57#comment-54</guid>
		<description>Anch&#039;io sono laico, liberale e sopratutto anticlericale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io sono laico, liberale e sopratutto anticlericale!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Qui comando io&#8230; di Carlo Grezio</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/06/23/qui-comando-io/#comment-53</link>
		<dc:creator>Carlo Grezio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 20:15:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://laicilibertari.wordpress.com/?p=54#comment-53</guid>
		<description>Registro, attraverso l&#039;osservatorio della mia professione, una crescente insofferenza dei cittadini verso gli appartenenti al clero. A parte la larghissima presenza di omosessuali incapaci di vivere in regola con se stessi ( figuriamoci con gli altri), fastidiosi e dispettosi al punto da allontanare gran parte dei fedeli dalle loro chiese per i continui litigi, la motivazione principale è che moltissime persone non sono più disposte a tollerare la presenza di uomini ( perchè i preti non sono nient&#039;altro che questo) che grazie a squallidi  giochi politici e stupidi tabù , che non hanno più motivo d&#039;esistere, godono di privilegi ( specie di natura economica) tali da consentir loro  di vivere  sostanzialmente sulle spalle della Comunità. Spesso, poi, essi assumono atteggiamento apertamente ostile e di condanna verso alcune categorie o gruppi di giovani dei quartieri o dei paesi in cui vivono perchè essendo di viva intelligenza sono refrattari ai loro insegnamenti, e ciò fanno pensando di avere ancora quel ruolo di guida o di educatori ( in senso lato) che nessuno più è disposto a riconoscergli, anche perchè ovunque si vada , circolano sempre ed immancabilmente voci circa le tresche dei preti con donne sposate o con componenti della comunità parrocchiale ed altre schifezze di vario genere. Ciò fa sì che i loro  &quot;richiami&quot; nei confronti di alcuni giovani appaiano a questi ultimi solo come una esortazione alla violenza cieca e rabbiosa  nei riguardi di tutti gli appartenenti al clero, senza distinzione alcuna. E l&#039;episodio di Biasetto è una ulteriore riprova della continua provocazione ed esortazione alla violenza  perpetrata dai preti. In quella chiesa, probabilmente c&#039;erano violentatori, pedofili, assassini , fedifraghi, amministratori corrotti e disonesti.....etc., ma l&#039;unico a meritare di essere sbattuto fuori  era Biasetto.   Il cardinale Poletto in questi giorni ha parlato degli aggressori dei frati del convento di San Colombano definendoli lebbrosi. In questo caso io penso sia meglio aspettare  di sapere bene come sono andate le cose prima di giudicare. Forse a quei  &quot;lebbrosi&quot;  la malattia è stata  &quot;provocata&quot;. P.S.: Il parroco della mia chiesa è anche ignorante  perchè non riesce a coniugare i verbi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Registro, attraverso l&#8217;osservatorio della mia professione, una crescente insofferenza dei cittadini verso gli appartenenti al clero. A parte la larghissima presenza di omosessuali incapaci di vivere in regola con se stessi ( figuriamoci con gli altri), fastidiosi e dispettosi al punto da allontanare gran parte dei fedeli dalle loro chiese per i continui litigi, la motivazione principale è che moltissime persone non sono più disposte a tollerare la presenza di uomini ( perchè i preti non sono nient&#8217;altro che questo) che grazie a squallidi  giochi politici e stupidi tabù , che non hanno più motivo d&#8217;esistere, godono di privilegi ( specie di natura economica) tali da consentir loro  di vivere  sostanzialmente sulle spalle della Comunità. Spesso, poi, essi assumono atteggiamento apertamente ostile e di condanna verso alcune categorie o gruppi di giovani dei quartieri o dei paesi in cui vivono perchè essendo di viva intelligenza sono refrattari ai loro insegnamenti, e ciò fanno pensando di avere ancora quel ruolo di guida o di educatori ( in senso lato) che nessuno più è disposto a riconoscergli, anche perchè ovunque si vada , circolano sempre ed immancabilmente voci circa le tresche dei preti con donne sposate o con componenti della comunità parrocchiale ed altre schifezze di vario genere. Ciò fa sì che i loro  &#8220;richiami&#8221; nei confronti di alcuni giovani appaiano a questi ultimi solo come una esortazione alla violenza cieca e rabbiosa  nei riguardi di tutti gli appartenenti al clero, senza distinzione alcuna. E l&#8217;episodio di Biasetto è una ulteriore riprova della continua provocazione ed esortazione alla violenza  perpetrata dai preti. In quella chiesa, probabilmente c&#8217;erano violentatori, pedofili, assassini , fedifraghi, amministratori corrotti e disonesti&#8230;..etc., ma l&#8217;unico a meritare di essere sbattuto fuori  era Biasetto.   Il cardinale Poletto in questi giorni ha parlato degli aggressori dei frati del convento di San Colombano definendoli lebbrosi. In questo caso io penso sia meglio aspettare  di sapere bene come sono andate le cose prima di giudicare. Forse a quei  &#8220;lebbrosi&#8221;  la malattia è stata  &#8220;provocata&#8221;. P.S.: Il parroco della mia chiesa è anche ignorante  perchè non riesce a coniugare i verbi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Chi siamo di Walter P.</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/about/#comment-52</link>
		<dc:creator>Walter P.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 12:12:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-52</guid>
		<description>Salve, mi contatteresti all indirizzo nightwisher89ita@hotmail.it ? Vorrei farti partecipe di una iniziativa di blogger wordpress ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, mi contatteresti all indirizzo <a href="mailto:nightwisher89ita@hotmail.it">nightwisher89ita@hotmail.it</a> ? Vorrei farti partecipe di una iniziativa di blogger wordpress ;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La rana crocifissa di Tiziano Astolfi</title>
		<link>http://laicilibertari.wordpress.com/2008/05/27/la-rana-crocifissa/#comment-51</link>
		<dc:creator>Tiziano Astolfi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 14:42:29 +0000</pubDate>
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		<description>Una  domanda  impossibile  all’autore  della rana in croce  esposta  al Museion di Bolzano.

Come si sa, l’arte moderna  non da delle risposte ma pone delle domande. Si, l’arte moderna ci insegna questo, sta all’osservatore rispondere o interpretare cosa vuol dire e qual’è il messaggio  che l’artista lancia attraverso le sue opere.  L’ artista, nella nostra società moderna è libero di pensare e quindi di esprimersi come meglio crede esattamente come recita l’art. 33 della costituzione italiana, salvo poi intoppare nell’art. 21  dove sono  vietate le manifestazioni contrarie al buon costume: si tratta allora di stabilire cos’è il buon costume e oggi, partendo dalla programmazione televisiva sia privata che, ancor peggio, quella pubblica di stato,  è abbastanza difficile capire o stabilire cos’è il buon costume. Quindi libertà di pensare, di esprimersi, di chiedere e libertà  di rispondere se  si  ha il coraggio o si hanno le idee chiare per spiegare onestamente il proprio pensiero. E’ ovvio che il clamore e la diffusione mediatica sulla esposizione della rana crocefissa hanno prodotto effetti che vanno ben oltre le intenzioni dell’autore dell’opera. D’altra parte ci sono molti visitatori e anche qualche critico d’arte che, a torto o a ragione, ritengono che l’opera sia una simpatica e astuta mossa pubblicitaria studiata a  tavolino o un ottimo spot  per il Museion (forse più propabile). Se fosse questa seconda ipotesi, il valore dell’opera starebbe  proprio in questo concetto, evviva la “genialità” dell’artista, ma penso che sia difficile che ora  l’autore dell’opera possa  ammetterlo. Personalmente tutto questo non mi interessa, vorrei andare oltre il semplice ma contorto quesito riguardante l’opportunità o meno di esporre l’opera, eventualmente questo aspetto riguarda esclusivamente il gallerista o il direttore di un museo. Io l’opera l’ho osservata attentamente e ho cercato di rispondere alle domande che mi ha posto. Mi sono avvicinato all’opera, ho teso l’orecchio per sentire bene le sue domande e mi sono sentito chiedere: “Credete che questa rana crocefissa sia il ritratto di Gesù secondo le ricerche religiose dell’autore o semplicemente sia l’autoritratto dell’autore dell’opera, come egli stesso amava definirla?”. Sinceramente non ho saputo rispondere anche perché non ho mai visto ne “fotografie” dell’epoca di Gesù ne ho mai visto l’autore dell’opera.  Ora mi piacerebbe chiedere all’artista chi dei due volesse rappresentare  a meno che non ce  l’avesse  con  le povere rane, ma… attenzione, se fosse questa terza ipotesi allora interverrebbe immediatamente il  WWF. Purtroppo l’autore dell’opera è morto ormai da undici anni  e non mi può rispondere ma forse qualcun’ altro per lui …  mi  risponderà.
                                                                                                                Tiziano Astolfi
                                                                                                                    (Bolzano)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una  domanda  impossibile  all’autore  della rana in croce  esposta  al Museion di Bolzano.</p>
<p>Come si sa, l’arte moderna  non da delle risposte ma pone delle domande. Si, l’arte moderna ci insegna questo, sta all’osservatore rispondere o interpretare cosa vuol dire e qual’è il messaggio  che l’artista lancia attraverso le sue opere.  L’ artista, nella nostra società moderna è libero di pensare e quindi di esprimersi come meglio crede esattamente come recita l’art. 33 della costituzione italiana, salvo poi intoppare nell’art. 21  dove sono  vietate le manifestazioni contrarie al buon costume: si tratta allora di stabilire cos’è il buon costume e oggi, partendo dalla programmazione televisiva sia privata che, ancor peggio, quella pubblica di stato,  è abbastanza difficile capire o stabilire cos’è il buon costume. Quindi libertà di pensare, di esprimersi, di chiedere e libertà  di rispondere se  si  ha il coraggio o si hanno le idee chiare per spiegare onestamente il proprio pensiero. E’ ovvio che il clamore e la diffusione mediatica sulla esposizione della rana crocefissa hanno prodotto effetti che vanno ben oltre le intenzioni dell’autore dell’opera. D’altra parte ci sono molti visitatori e anche qualche critico d’arte che, a torto o a ragione, ritengono che l’opera sia una simpatica e astuta mossa pubblicitaria studiata a  tavolino o un ottimo spot  per il Museion (forse più propabile). Se fosse questa seconda ipotesi, il valore dell’opera starebbe  proprio in questo concetto, evviva la “genialità” dell’artista, ma penso che sia difficile che ora  l’autore dell’opera possa  ammetterlo. Personalmente tutto questo non mi interessa, vorrei andare oltre il semplice ma contorto quesito riguardante l’opportunità o meno di esporre l’opera, eventualmente questo aspetto riguarda esclusivamente il gallerista o il direttore di un museo. Io l’opera l’ho osservata attentamente e ho cercato di rispondere alle domande che mi ha posto. Mi sono avvicinato all’opera, ho teso l’orecchio per sentire bene le sue domande e mi sono sentito chiedere: “Credete che questa rana crocefissa sia il ritratto di Gesù secondo le ricerche religiose dell’autore o semplicemente sia l’autoritratto dell’autore dell’opera, come egli stesso amava definirla?”. Sinceramente non ho saputo rispondere anche perché non ho mai visto ne “fotografie” dell’epoca di Gesù ne ho mai visto l’autore dell’opera.  Ora mi piacerebbe chiedere all’artista chi dei due volesse rappresentare  a meno che non ce  l’avesse  con  le povere rane, ma… attenzione, se fosse questa terza ipotesi allora interverrebbe immediatamente il  WWF. Purtroppo l’autore dell’opera è morto ormai da undici anni  e non mi può rispondere ma forse qualcun’ altro per lui …  mi  risponderà.<br />
                                                                                                                Tiziano Astolfi<br />
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